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Tempo fa a Parigi l’amico Pete Townshend mi diceva che la crisi del mercato
discografico è soprattutto una crisi creativa.
Pete è senza alcun dubbio uno che ne capisce, leader e fondatore dei mitici
Who. La sua visione del mercato non è pessimista ma razionale e concreta.
Pensiamo al nostro Paese: che cosa sarebbe la nostra musica se non ci fossero
oggi artisti come Vinicio Capossela e Paolo Conte?
Il loro genio creativo inesauribile rinnova la pesante clonazione del passato
fatto da autori, produttori, cantanti e musicisti.
La crisi può essere risolta soltanto con la buona volontà, con un progetto
come quello portato avanti da queste pagine: quindi fare arrivare la musica a
tutti, favorendo le prenotazioni dei biglietti, suggerendo ai nomi emergenti di
scrivere di star vere e autentiche o presunte della musica di oggi, ma anche
teatro, come quello di Grillo propositivo e polemico, o il musical di grande
impatto come quello delle Winx.
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